Marco Vanni ha studiato al Conservatorio Cherubini di Firenze dove si è diplomato in Sassofono e successivamente in Flauto e Musica Jazz con il massimo dei voti.

Collabora con Orchestre come: Orchestra del Maggio, Orchestra della Toscana e Orchestra Toscana Jazz, con le quali si è esibito in Teatri prestigiosi come il Teatro Comunale di Firenze, di Bologna, Teatro Regio di Parma, Biennale di Venezia, Teatro di Lubjana, Festival Romaeuropa sotto la guida di Direttori come: R. Muti, L. Berio, V. Globokar, A. Pinzauti, G. Benjamin, T. Brock.

Con il quartetto di Sassofoni The Saexophones ha al suo attivo più di 300 concerti per le più importanti associazioni concertistiche, ed  ha  vinto numerosi Concorsi Internazionali  tra i quali spiccano il 1° Premio al Trofeo Kawai ed il 1° Premio al “Astor Piazzola” di Castelfidardo,  ha inciso: “Saexotango” (Nuova Era) e “One Life to Live” (Videoradio).

Ha inciso inoltre Sazoavaz di Kamram Kacheh (Nuova Era).

 

Con il Quintetto di Sassofoni SteelWind si è esibito in numerose manifestazioni concertistiche ed ha inciso “Saximo” per la Forrest Hill e “The Adventures of Cartoon Sax”. 

Ha suonato inoltre in programmi televisivi (Rai 2) e concerti trasmessi in diretta dalla Radio 3 Nazionale.

In ambito Jazzistico ha collaborato con numerose formazioni dal quartetto alla Big Band a fianco di M. Grossi, P. Tonolo, M. Giammarco e S. Bollani.


Suona attualmente con due diverse formazioni: il quartetto Jazz “Less” ed il “Pilgrim Jazz Quintet”. Con i Timeless Saxophone Quartet  di recente formazione, nel quale suona il sax baritono, ha iniziato un lavoro di sperimentazione che ha portato il gruppo ad esplorare nuove tendenze musicali attraverso l’improvvisazione. 

 

Da anni collabora abitualmente con il Teatro Guascone (Sassofono, Clarinetto, Flauto) in qualità di musicista, arrangiatore e compositore e con i vari spettacoli della compagnia si è esibito in numerosi Teatri Italiani ed anche all'estero (Festival di Lisbona, Portogallo).


È docente di Sassofono al Conservatorio B. Marcello di Venezia.